Materiale informativo

Situazione Bostrico 2020

A seguito degli eventi meteorici estremi indotti dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018, che hanno provocato in Friuli Venezia Giulia circa 700.000 metri cubi di schianti, nel 2019, e ancor più evidente con l’inizio del 2020, si è osservato un generalizzato aumento delle popolazioni di Bostrico tipografo in moltissime aree della Regione prevalentemente a carico del materiale legnoso schiantato non ancora recuperato.

Il rischio di infestazioni e l’andamento delle popolazioni di bostrico per l’immediato futuro dipenderà molto dall’andamento meteorologico dell’anno in corso. Nella primavera 2020 il bostrico infatti espanderà prevalentemente la sua popolazione su schianti ancora freschi e piante destabilizzate.

Nel 2021 (e forse già da luglio 2020) tuttavia, esaurite queste risorse nelle quali si è moltiplicato in massa, cercherà di colonizzare piante in piedi presenti nelle immediate vicinanze.

Qualora queste avranno potuto beneficiare di un 2020 abbastanza piovoso, senza eccessi termici o eventi climatici estremi, disporranno di risorse idriche ed energetiche idonee a respingere almeno in parte l’attacco. Se invece il 2020 sarà caratterizzato da una stagione primaverile-estiva calda e siccitosa, l’abete rosso si presenterà purtroppo alla sfida con il bostrico in condizioni di sofferenza e debolezza.

 - Attualmente (maggio 2020) la maggior parte delle piante arrossate che si vedono in bosco sono piante attaccate lo scorso anno, da cui gli scolitidi sono usciti e che per gli aspetti fitosanitari sarebbe opportuno rimanessero in piedi bosco, in quanto forniscono ombreggiamento e protezione dal vento alle piante vive circostanti e permettono il completamento dello sviluppo di molti antagonisti del bostrico.

- Risulta invece molto importante ricercare attivamente le piante appena attaccate dal bostrico (riconoscibili dall’emissione di rosura rossastra) e pianificare eventuali interventi di taglio (ed eventuale scortecciatura) su questo materiale prima che il bostrico completi il suo sviluppo (per la prima generazione indicativamente fine giugno).

- Ovviamente queste indicazioni vanno ad aggiungersi a quelle relative alla necessità di rimozione del legname schiantato, anche in questo caso, sempre dal punto di vista fitosanitario, dando la priorità a quello con evidenti segni di colonizzazione in atto.

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