Gli strumenti del malgaro

 

Salire alle malghe significa, per chi proviene da altri contesti socio-economici, immergersi in una diversa dimensione del tempo, dove ogni fase del lavoro non è scandita dalla frenesia del quotidiano, ma dal lento volgere del tempo secondo i ritmi della natura.

La malga permette di esplorare per conoscere le nostre radici culturali, scoprire uno scrigno di saperi e saggezza popolare e trovare ancora la presenza ed il quotidiano impiego di utensili di cui a volte non si conosce nemmeno l’esistenza.

Lo spino “glove”, la lira “ghitare”, la spannarola “cjace forade”, il tavolo di pressatura “tabio” sono solo alcuni esempi di attrezzature casearie tradizionali ancora largamente utilizzate dai casari in quota della nostra terra. La caldaia sospesa in rame “cjalderie dal formadi”, il caratteristico telaio girevole “musse”, i teli “teles dal çuç” e i sacchetti della ricotta “sachets da scuete” completano il corredo indispensabile per trasformare il latte nella casera.